Epifania della solidarietà: l’iniziativa MCL Napoli per la Befana 2026

Befana 2026: MCL al fianco dei piccoli.
Napoli, 6 gennaio 2026 – Anche quest’anno la Befana, nel cuore della città, ha avuto il volto concreto della solidarietà. Il Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) – area metropolitana di Napoli, insieme all’Associazione Lavoratori Stranieri MCL e in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli, ha rinnovato la tradizionale iniziativa legata all’Epifania, trasformando una ricorrenza popolare in un messaggio forte di inclusione e vicinanza alle famiglie più fragili.
Doni ai bambini e un segnale chiaro alla città
Il momento centrale dell’evento è stato la consegna dei regali della Befana a decine di bambini bisognosi, italiani e figli di immigrati, poco prima della celebrazione religiosa al Duomo di Napoli. Secondo quanto riportato, sono state distribuite 140 confezioni di giocattoli, un gesto semplice ma capace di incidere davvero nella quotidianità di chi vive condizioni di difficoltà.
A guidare e rappresentare l’iniziativa, Michele Cutolo, presidente metropolitano di Napoli e vicepresidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, che ha ribadito il significato sociale dell’appuntamento: una presenza che non si limita al simbolo, ma che vuole essere “politica di prossimità” e intervento concreto sul territorio, a sostegno delle persone più vulnerabili
Epifania, “Festa dei Popoli”: accoglienza e fraternità
L’iniziativa si è inserita nel perimetro della Festa dell’Epifania – “Festa dei Popoli”, un format che mette insieme comunità, culture e percorsi di integrazione. La giornata – come descritto dagli organizzatori – si è aperta proprio con la distribuzione dei giochi per i bambini, letta come segno di accoglienza e fraternità tra popoli e culture, in un contesto di condivisione promosso anche con il supporto della Chiesa locale (tra gli spazi citati, anche il Salone Vescovile).
Il messaggio è chiaro: l’Epifania non è soltanto una data del calendario, ma può diventare un’occasione pubblica di incontro, capace di unire pezzi diversi della città e creare legami reali tra persone che spesso vivono “vicine” senza incontrarsi mai.
Le parole durante la celebrazione: attenzione ai bambini e alle crisi del presente
Al termine della consegna dei doni si è svolta la celebrazione religiosa, presieduta da monsignor Michele Autuoro, vescovo ausiliare. Nel suo intervento – riportato dalla stampa – ha richiamato l’attenzione sul valore e sulla tutela dell’infanzia, con un pensiero rivolto anche ai bambini colpiti dalle guerre e dalle sofferenze contemporanee, citando in particolare Gaza. È un passaggio che colloca l’iniziativa in una prospettiva più ampia: la solidarietà locale non è disgiunta da ciò che accade nel mondo, soprattutto quando a pagarne il prezzo sono i più piccoli.








